Data never sleeps, cosa accade online in un minuto?

Data never sleeps, cosa accade online in un minuto?

Domo presenta un’infografica per riassumere cosa accade online ogni minuto del giorno.

È incredibile pensare a quante attività si sviluppano online in un solo minuto in tutto il mondo.

Domo le ha quantificate in un’infografica, e lo fa ogni anno.

Ogni anno Domo pubblica le sue statistiche sotto il titolo “Data never sleeps” e siamo giunti nel 2020 all’ottava edizione. Si tratta di un’affascinante istantanea di ciò che accade online ogni minuto di ogni giorno, in un mondo che diventa sempre più digitale.

Il 2020 ha segnato un cambiamento fondamentale nel comportamento digitale di tutti noi, dovuto alle restrizioni imposte dall’emergenza COVID-19. La pandemia ha costretto molti Paesi ad accelerare il percorso di digitalizzazione, soprattutto ha fatto capire alle imprese che si tratta di una leva ormai strategica in ogni settore.

Abbiamo cominciato a lavorare a distanza, a dipendere sempre più da Internet e dalle app sia per socializzare che per fare acquisti. Ogni nostra azione online genera dei dati, ogni click, ogni condivisione, ogni visualizzazione, ogni acquisto dice qualcosa in più su di noi come utenti e come consumatori.

Ma veniamo alle statistiche più interessanti:

  • rispetto alla versione del 2019 si nota la prepotente entrata del social TikTok installato 2.704 volte in un minuto
  • le storie di Instagram postate nel giro di in un minuto sono 347.222
  • per YouTube, 60 secondi corrispondono a 500 ore di video caricati sulla piattaforma
  • piattaforme di collaborazione come Microsoft Teams vedono una media di 52.083 utenti che si connettono al minuto
  • Zoom ha registrato un aumento particolarmente marcato degli utenti, le videoconferenze sono aumentate da poco più di due milioni a febbraio a quasi sette milioni a marzo, con circa 208.333 persone che si incontrano al minuto.

Per le aziende non rimane che prendere atto che la digitalizzazione è un passo assolutamente strategico e i dati sono la chiave per comprendere meglio i propri consumatori e poter creare delle relazioni di valore.

Troverai l’infografica nell’articolo originale a questo link.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *